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AGEVOLAZIONI FISCALI
AGEVOLAZIONI FISCALI  >  Sardegna: approvati i ''Provvedimenti a favore di persone con handicap grave'' - 08/03/2010

La legge permetterà di reintegrare di 1.000 euro i piani per i disabili maggiormente bisognosi di assistenza e di 650 euro quelli di fascia intermedia. Il riferimento normativo è la legge 162, che secondo Liori (assessorato alla Sanità) "è diventata l'ombrello normativo di troppe situazioni differenti che le hanno fatto perdere le finalità originarie, creando situazioni di disagio soprattutto per chi ha maggiormente bisogno di assistenza"

ROMA - E' stato approvato venerdì mattina dal Consiglio regionale della Sardegna commentando il testo di legge "Provvedimenti a favore di persone con handicap grave di cui alla legge 162". Permetterà di reintegrare i piani personalizzati per le persone disabili previsti dalla legge 162. "Nonostante l'aumento delle risorse del Fondo per la non autosufficienza (passato da 130 a 150 milioni di euro complessivi), la notevole e costante crescita dei piani personalizzati previsti dalla legge 162 (5.246 nel 2004; 28.351 per il 2010) ha costretto la Giunta regionale a contenere il finanziamento dei piani personalizzati per i portatori di disabilità gravi", ha detto l'assessore regionale dell'Igiene e Sanità e dell'Assistenza sociale, Antonello Liori, annunciando che grazie alla legge appena approvata "reintegriamo di 1.000 euro i piani per i disabili maggiormente bisognosi di assistenza e di 650 euro quelli di fascia intermedia. Per le domande che non rientrano nelle fasce previste dalla legge, lasciamo ai Comuni la possibilità di intervenire, perché riteniamo giusto chiamarli a partecipare alla spesa. Finora, lo sforzo della Regione è stato massimo".

Le legge, che istituisce le verifiche a campione, affonda le sue radici nell'analisi dei bisogni, che ha fatto emergere forti differenziazioni tra i comuni, dovute soprattutto alla diversità di parametri seguiti dal nucleo di valutazione a livello locale. "In alcune aree - riferisce ancora Liori - ci sono Comuni nei quali la percentuale di persone che beneficiano dei piani supera l'88% della popolazione, mentre in altri la percentuale è appena dello 0,3%. La Regione - ha concluso - deve ridisegnare la cornice normativa all'interno della quale vanno centrati gli obiettivi della legge. Purtroppo, oggi la 162 è diventata l'ombrello normativo di troppe situazioni differenti che le hanno fatto perdere le finalità originarie, creando situazioni di disagio soprattutto per chi ha maggiormente bisogno di assistenza. Dobbiamo realizzare un modello, disegnato sui bisogni della persona, che abbia pochi margini di interpretazione soggettiva ed eviti le numerose storture, segnalate anche dalle Associazioni, nell'applicazione odierna. Con l'impegno ad operare scelte che non taglino o riducano l'assistenza, ma la riqualifichino e soprattutto consentano di spendere meglio".

Fonte: superabile.it

08/03/2010