vuota
 
curva1
Dimensione Carattere:  carattere piccolo carattere medio carattere grande
curva1
 
curva1
Alta Accessibilità:  alta accessibilità
curva1
Home Page Il Progetto Notizie Utili Mailing List Contatti
Home Page Chi Siamo Rassegna Stampa Mailing List Contatti
Ricerca Veloce: 
rettangolo Aree Tematiche
 
vuoto
terremoto in Abruzzo
vuoto
News Abruzzo
vuoto
Speciali
vuoto
iniziative
vuoto
iniziative
vuoto
iniziative
vuoto
 
rettangolino Servizi Utili
 
segnalaci l'abuso
 
rettangolino Links
 
 
comune di montesilvano
 
 
calendario Oggi è: 09 Settembre 2010
n° visite N° di visite: 593666
 
rettangolino Essere una mamma disabile è possibile - 08/03/2010
INIZIATIVE  >  Essere una mamma disabile è possibile - 08/03/2010
vuoto
immagine news

Parola di Marialuisa Framarino dei Malatesta, ginecologa del Policlinico di Roma e docente all'università La Sapienza. Ma "la gravidanza non è un percorso facile, sia dal punto di vista fisco sia psicologico, e non esistono molti medici specializzati in ostetricia e disabilità"

ROMA - Essere una mamma, ed essere disabile, è possibile. Anche se la gravidanza e il periodo post-parto non sono certo un percorso facile e "non esistono molti medici specializzati in ostetricia e disabilità". A parlare è Marialuisa Framarino dei Malatesta, ginecologa del Policlinico di Roma e docente all'università  La Sapienza. "Per una donna disabile le difficoltà da affrontare seguono un doppio binario: da una parte c'è il discorso fisico, spesso legato a una malattia genetica, alle sue complicanze e alla paura di trasmetterla al proprio bambino, mentre dall'altra c'è la questione psicologica e il timore di non essere poi una mamma adeguata". Ma quasi "nessuna patologia è impossibile da affrontare: basta conoscerla", commenta la ginecologa. "La vita può nascere anche da una persona imperfetta, con un corpo imperfetto; e non parlo solo di generare un altro essere umano: mi riferisco anche alla capacità di prendersene cura".

Nella sua carriera la dottoressa Framarino dei Malatesta ha seguito la gravidanza e il parto di circa una trentina di donne, nel Lazio, affette da malattie neuromuscolari. La più grave non poteva neanche tenere il bambino in braccio. "Qualche volta ho sentito alcuni colleghi parlare di egoismo e delle difficoltà che queste madri avranno nei rapporti con i propri figli. Ma non dobbiamo permetterci di dare giudizi in questo campo: se la scelta della maternità è consapevole sarà senz'altro la decisione giusta - dice -. L'importante è che queste donne siano seguite da un'equipe medico sanitaria specializzata durante il loro cammino e che ricevano sempre il sostegno adeguato. Nella maggior parte dei casi che ho seguito come ginecologa ho notato un fortissimo tessuto familiare alle spalle: non solo il marito o il compagno, ma anche i futuri nonni e soprattutto la madre della puerpera. E poi dovevate vedere che luce avevano negli occhi...". (mt)

Fonte: superabile.it

08/03/2010

 
 
 
 
Home Chi Siamo Notizie Utili Mailing List Contatti
 
piè di pagina
Valid HTML 4.01 Transitional Valid HTML 4.01 Transitional
design by azwebplanet.com
vuota