Escluso perché autistico,il bimbo farà la comunione«Celebrerà il cardinale»

Escluso perché autistico,il bimbo farà la comunione«Celebrerà il cardinale»

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NAPOLI. E’ stata fissata per il 29 novembre la prima comunione di Massimo, il bambino napoletano di 9 anni con disturbo dello spettro autistico a cui era stato impedito di ricevere l’Eucarestia. La vicenda era stata riportata nei giorni scorsi dal Corriere del Mezzogiorno , che attraverso le parole della madre aveva raccontato del diniego dal parroco a somministrare il sacramento perché il piccolo «non era capace di intendere e volere e, quindi, incapace di capire il valore dell’Eucarestia».

Nella giornata di ieri la bella notizia, Massimo potrà fare la comunione e la farà nella cattedrale di Napoli con il cardinale Crescenzio Sepe. La decisione è stata presa a seguito di un incontro negli uffici della Curia tra i genitori del bambino e lo stesso cardinale che ha voluto incontrare la famiglia del piccolo. «E’ stato un incontro molto sentito — ha spiegato Mary Cascone, la mamma di Massimo –. Sepe si è dimostrato una persona straordinaria e sensibile. Ha voluto precisare che nella vicenda la Curia non era mai intervenuta e che non c’era stato un diniego da parte loro, ma soltanto del parroco della chiesa di Poggioreale che noi frequentiamo. Con questo incontro il cardinale — spiega la donna — ha fatto giustizia e restituito dignità a mio figlio e dato un segnale forte anche per il futuro. Massimo è un bambino straordinario, amato e seguito da tutti a scuola come in famiglia e nel centro riabilitativo che frequenta. La bella notizia ha riempito il cuore di tante persone. Abbiamo ritrovato la nostra serenità e la nostra felicità».

La cerimonia si terrà in Duomo alla fine del prossimo mese e insieme a Massimo riceverà la prima comunione anche Carmen, sua sorella, regolarmente iscritta al catechismo e pronta a ricevere l’Eucarestia. Il piccolo farà un corso di avvicinamento alla comunione con una catechista che segue bambini disabili e che lo accompagnerà alla data del 29 novembre. «Nessun rancore nei confronti del nostro parroco –prosegue Mary — c’è solo tanto dispiacere per una vicenda che ha dell’incredibile. Massimo frequenta regolarmente la scuola, dove è molto seguito, e il centro di riabilitazione. Ha bisogno di stare con gli altri bambini e al catechismo avrebbe fatto nuove conoscenze. Il contatto con i suoi coetanei, il confronto e la scoperta fanno parte del suo percorso di crescita». Ad accompagnare la famiglia di Massimo in questa vicenda anche “La Battaglia di Andrea”, l’associazione nata per volere dalla famiglia di Andrea, il bambino autistico di Afragola escluso dalla recita natalizia lo scorso dicembre. «Non ci fermeremo mai di fronte alle ingiustizie e alle discriminazioni — ha detto Asia Maraucci, presidente dell’associazione — quando siamo venuti a conoscenza della notizia, abbiamo subito contattato i genitori di Massimo, per combattere con loro e ottenere giustizia».

Il piccolo di tutta questa vicenda non ricorderà niente, la sua famiglia lo ha protetto e coccolato. «Abbiamo lottando per qualcosa che non poteva essergli negato — dice ancora la mamma — speriamo che in futuro una cosa del genere non capiti più, Massimo è un bimbo come tutti gli altri e ha diritto ad avere le stesse opportunità dei suoi coetanei».

Fonte: Corriere del Mezzogiorno

17/10/2020

 

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