Felicità, disabilità e inclusione: l’esempio di vita di Andrea Silvestrone

Felicità, disabilità e inclusione: l’esempio di vita di Andrea Silvestrone

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MONTESILVANO. «Abbiamo riflettuto molto se rinviare questo percorso pedagogico, per il grave lutto che ha colpito la nostra comunità, ma abbiamo deciso di lasciarci guidare dagli stessi princìpi che abbiamo sempre condiviso con Andrea Silvestrone. Lui infatti era felice, innamorato della vita e dei bambini, ringraziava e condivideva questo percorso culturale che da tanti anni realizzo con la mia Associazione. Tre anni fa anche la figlia Nicole aveva partecipato con gioia ed entusiasmo presso la scuola di Via Valle d’Aosta a Montesilvano ed è anche per lui che oggi vogliamo insegnare la felicità ai ragazzi, far capire il senso della vita, la solidarietà, l’empatia e la ricchezza della diversità»: è sostanzialmente una dedica al concittadino di Montesilvano (Pescara) Andrea Silvestrone, avvocato e atleta paralimpico scomparso nei giorni scorsi insieme a due dei suoi figli, in un tragico incidente stradale, quella di Claudio Ferrante, presidente dell’Associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, nel dare avvio come ogni anno al proprio progetto Sentinelle della Civiltà presso l’Istituto Comprensivo Delfico di Montesilvano, iniziativa che punta a sensibilizzare sulla disabilità il mondo scolastico, della quale ci siamo già occupati in altre occasioni, e alla quale guardano già con attenzione altre scuole in Abruzzo e fuori Regione. Il progetto, va ricordato, è patrocinato dalla stessa Associazione Carrozzine Determinate e nello specifico di Montesilvano viene realizzato grazie alla collaborazione della locale Farmacia Russo.

Si concluderanno dunque il 22 febbraio, con la tradizionale “passeggiata empatica” in carrozzina, per le strade della città, le quattro giornate previste all’Istituto Delfico, che avranno per protagonisti i ragazzi e le ragazze delle classi di terza media.
«La nostra convinta collaborazione come Farmacia Russo nella realizzazione di questo progetto – sottolinea Francesco Ferro Russo – trova oggi ancora più fondamento. Infatti, la perdita di un campione dello sport paralimpico, di un amico di tutti, come Andrea Silvestrone, che insegnava con il suo esempio di vita la vera essenza delle parole felicità, disabilità e inclusione, non può che renderci orgogliosi di essere qui a condividere l’esperienza del progetto Sentinelle della civiltà con questi ragazzi e con il cavalier Ferrante. Avendo avuto il privilegio di conoscere Andrea, sono sicuro che lui oggi vorrebbe questo, vederci tutti qui a portare avanti i valori fondanti della sua stessa esistenza». (S.B.)

Fonte: Superando.it

07/02/2023