Il sindaco di Palestrina disabile per un giorno: “Una citta’ impossibile”

Il sindaco di Palestrina disabile per un giorno: “Una citta’ impossibile”

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MORETTI, IN CARROZZINA HA TESTATO SANPIETRINI LOCALI PUBBLICI E LO STESSO COMUNE. «PRESTO UN PIANO PER ELIMINARE LE BARRIERE».

PALESTRINA. «Mi sono reso conto che vivere a Palestrina, per un disabile, è praticamente impossibile. Procedere con la sedia a rotelle sui sanpietrini dissestati, entrare nei locali privi di rampa, salire su un marciapiede stretto o con un lampione al centro sono ostacoli insormontabili». Il sindaco Mario Moretti, a fine giornata, non si nasconde dietro a un dito. L’esperienza vissuta, fin dal mattino, insieme a Stefano e Osanna, i due disabili che lo hanno accompagnato in carrozzina sia dentro il Comune sia in giro per il paese, ha consentito di definire un quadro piuttosto chiaro degli interventi di cui la città ha bisogno per diventare a misura di disabile.
La sfida lanciata dal consigliere comunale di Gallicano nel Lazio, Franco Cerquetani (che ad aprile era stato in ospedale con il commissario della Asl Roma 5 Giuseppe Quintavalle), è stata raccolta dal neo sindaco Moretti che, insieme al consigliere Emiliano Fatello, sta lavorando alla costruzione di un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) adeguato alle esigenze della città.
«C’è un grosso lavoro da fare commenta Fatello – per rendere Palestrina una città accessibile a tutti: anziani, neonati in passeggini e disabili. Con l’amministrazione stiamo istituendo l’ufficio Peba, per corresponsabilizzare e rendere partecipi tutti i cittadini al fine di individuare gli interventi da fare ed accedere ai fondi europei, che sono a disposizione di chi fa buoni progetti, con l’obiettivo di fornire gli stessi servizi a tutti, indistintamente».
La giornata in carrozzina del sindaco Moretti è stato il primo, importante, passo in questa direzione. Al termine dell’esperienza, infatti, è stato utile il confronto pubblico con un rappresentante dei disabili del territorio, Nicola Maria D’Amico, gli amministratori, Sara Mattogno, della Itop (azienda di Palestrina, leader nel settore) ed associazioni, come Workabile, che queste esperienze le conducono già nelle scuole. L’impegno, pubblico, assunto da Moretti è quello di rivedersi tra 6 mesi quando, con il bilancio in mano, sarà possibile iniziare a dare forma a questa ambiziosa trasformazione.
di Massimo Sbardella

Fonte: Il Messaggero

02/11/2019

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