Lotta alla povertà, quello stretto legame con la disabilità che non va dimenticato

Lotta alla povertà, quello stretto legame con la disabilità che non va dimenticato

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Il governo ha avviato negli ultimi tempi un percorso di contrasto alla povertà assoluta, sempre più diffusa nel nostro paese: il Forum del terzo settore ricorda al ministro Poletti la necessità di tenere conto del fatto che la condizione di disabilità è strettamente connessa all’essere poveri

ROMA – Le misure di contrasto alla povertà che il governo ha messo in piedi e che si stanno avviando nel nostro paese dovrebbero maggiormente considerare la variabile “disabilità”, che alla povertà è strettamente connessa. E’ questa una delle indicazioni che il Forum del Terzo settore ha consegnato al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Giuliano Poletti, in occasione del convegno “Il futuro è sociale”, svoltosi ieri a Roma. Un’occasione per fare il punto sulle necessità del paese e per individuare non solo le priorità immediate da inserire nella legge di bilancio, ma anche quelle che necessitano di una risposta comunque rapida. Secondo il Forum le modalità con cui considerare la disabilità all’interno delle misure di contrasto alla povertà “possono essere diverse variando dai sostegni economici diretti, almeno per i casi di manifesta indigenza, a più robuste agevolazioni fiscali per le spese connesse alla disabilità volte ad evitare la transizione di molti nuclei familiari alla povertà relativa o, da questa, alla povertà assoluta”.

Il Forum afferma poi che occorre considerare all’interno degli interventi per l’allentamento della disciplina pensionistica vigente, la situazione dei caregiver familiari, per i quali vanno previsti benefici sia nella direzione di anticiparne la quiescenza senza svantaggi nei trattamenti pensionistici, sia di garantire copertura previdenziale nel caso in cui abbiano rinunciato allo svolgimento dell’attività lavorativa retribuita per assistere, magari per decenni, un congiunto.

Gli interventi a più ampio respiro, poi, quelli previsti anche dal Programma di azione biennale per la disabilità 2017/2018, rappresentano un obiettivo di medio-lungo periodo e non vanno comunque scissi dalla determinazione di livelli essenziali di assistenza sociale che rendano finalmente esigibili i diritti delle persone con disabilità in modo uniforme sul territorio.

Fonte: Superabile.it

28/10/2016

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