Pensioni invalidità civile: cambia tutto età reddito e requisiti

Pensioni invalidità civile: cambia tutto età reddito e requisiti

pubblicato in: NOTIZIE | 0

Quali effetti ha prodotto la sentenza 152/2020 della Corte Costituzionale sulle pensioni degli invalidi civili. Quali sono i nuovi importi e i requisiti reddituali e di anzianità che garantisco l’aumento dell’assegno pensionistico. Molti lettori si chiedono come mai seppur è presente l’approvazione sull’innalzamento delle pensioni di invalidità nel Decreto Rilancio di agosto, ed è previsto l’aumento dal mese di agosto 2020, non è stato ancora messo a regime il sistema. Perché nel cedolino di settembre non è stato rilevato l’aumento sulle pensioni degli invalidi civili 100%? Un quesito più che legittimo che merita un approfondimento, specie in considerazione che l’aumento sulle pensioni di invalidità dovrebbe essere annotato sulle pensioni dal 1° settembre 2020 e, in tanti si chiedono se potranno richiedere gli arretrati.

Scattano nuovi importi per le pensioni di invalidità civile diretti per gli invalidi al compimento dell’età anagrafica di anni 18, contro i 60 anni di età che precedentemente servivano per ricevere l’incremento. Mutate le fasce reddituali necessarie per ottenere l’aumento e, ancora ristretta la platea degli aventi diritto. Molti lettori si chiedono come mai seppur è presente l’approvazione sull’innalzamento delle pensioni di invalidità nel Decreto Rilancio di agosto, ed è previsto l’aumento dal mese di agosto 2020, non è stato ancora messo a regime il sistema.

Perché nel cedolino di settembre non è stato rilevato l’aumento sulle pensioni degli invalidi civili 100%? Un quesito più che legittimo che merita un approfondimento, specie in considerazione che l’aumento sulle pensioni di invalidità dovrebbe essere annotato sulle pensioni dal 1° settembre 2020 e, in tanti si chiedono se potranno richiedere gli arretrati.

Pensioni di invalidità civile: un punto di chiarezza sull’aumento

C’è da dire che di base si tratta di un argomento molto febbricitante seguito da notizie abbastanza discordanti tra loro, nate nelle ultime settimane sugli effetti che ha prodotto la sentenza 152/2020 della Corte Costituzionale. Intervenuta ponendo sotto il faro d’ingrandimento l’importo delle pensioni degli invalidi civili sotto il limite della legalità. Dichiarando, quindi, illegittimo l’articolo 38, comma 4, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. In verità l’Esecutivo si è accorpato subito riconoscendo nel Decreto Agosto fondi necessari per coprire le risorse da destinare all’integrazione sociale, ossia l’incremento al milione. In ogni caso parliamo aumenti destinati a una specifica platea di beneficiari in possesso dei requisiti reddituali sia di pertinenza personale che coniugale.

Ne consegue, dunque che viene rilevata la categoria dei beneficiari, ossia dei fruitori di pensioni di invalidità e inabilita civile totale e, di pensioni per i soggetti dichiarati ciechi civili assoluti e sordomuti. Viene, quindi, incrementato l’importo degli assegni pensionistici per gli invalidi civili con un età anagrafica racchiusa tra 18 e i 60 anni. In sostanza, i 18enni vengono equiparati agli invalidi con oltre 60 anni.

Pensioni invalidità civile: a quanto ammonta l’aumento sul cedolino?

L’emendamento che contiene le disposizioni per erogare l’aumento sulle pensioni di invalidità al 100% è stato approvato ed è presente nel decreto Rilancio. Come anticipato innanzi, l’Esecutivo si è uniformato a quanto stabilito dagli Ermellini. In sostanza, la Corte Costituzionale con la sentenza n. 152/2020 ha sollevato il quesito sull’aumento per le pensioni invalidi civili già dai 18 anni di età. La sentenza ha prodotto l’effetto dell’incremento al milione che porta l’aumento delle pensioni fino al tetto massimo di 364,70 euro. Ecco perché, in linea generale, si sente parlare d’incremento delle pensioni fino a 651,51 euro mensili.

Appare chiaro che la Corte è dovuta intervenire su una mancanza della legislatura, ponendo in rilievo l’incostituzionale dell’importo delle pensioni degli invalidi civili. Sollevando la questione troppo spesso ignorata sulle differenze di status sociale e sulla carenza delle tutele dei disabili.

Pensioni invalidità civile: perché l’INPS non riconosce l’aumento?

Vorremmo poter confortare i lettori indicando una data certa di riconoscimento dell’importo, ma purtroppo ad oggi, non ci sono notizie ufficiali. Sappiamo che l’Esecutivo ha provveduto a stanziare le risorse necessarie per coprire l’aumento sui cedolini, ma tuttavia, seppur è indicato nel Decreto Agosto mancano gli elementi che possano far presumere i criteri e i beneficiari. L’INPS non ha ancora emesso alcuna circolare che indichi in chiaro i criteri, aumenti e modalità.

In sostanza, mancano le direttive dell’Istituto. Per il momento le pensioni di invalidità che l’Istituto ha pagato per il mese di settembre corrisponde all’importo di 286,81 euro, quindi, nessuno ha registrano alcuna variazione.

Pensioni di invalidità civile: quando decorre l’aumento?

L’integrazione sulle pensioni inizia a decorrere dalla data di ufficialità divulgata sulla Gazzetta Ufficiale, o meglio, la decorrenza inizia il giorno successivo a quello dell’avvenuta pubblicazione. Come anticipato innanzi parliamo di un incremento al milione, che in ogni caso, dovrebbe essere esteso a tutti i percettori di pensioni di invalidità totale in possesso dei requisiti economici. Di conseguenza, chi non rientra nel criterio d’incremento al milione potrebbe essere escluso dall’aumento.

Pensioni invalidità civile: a chi non toccherà alcun aumento?

L’incremento al milione investe tutti gli invalidi civile al 100% dai 18 anni fino ai 60 anni di età in possesso dei requisiti reddituali. Né consegue che i percettori di invalidità civile con una percentuale che oscilla tra il 74% e il 99%, anche con un reddito che risulti essere uguale o minore di 4.926,35 euro non riceveranno alcun aumento. Ciò significa che continueranno a percepire una pensione del valore di 286,81 euro.

La Corte nell’emettere la sentenza per illegittimità dell’importo delle pensioni di invalidità civile, né ha anche individuato la percentuale, che fa riferimento ai percettori di invalidità totale, ossia 100%. Nello stesso tempo, i percettori di invalidità parziale non potranno beneficiare dell’aumento. In sostanza, la categoria degli aventi diritti si delimita in invalidi civili 100%.

Pensioni invalidità civile: quali sono i parametri reddituali e anagrafici per gli invalidi?

Secondo l’ultimo aggiornamento emanato dall’INPS in vigore dal 1°gennio 2020, chi percepisce un assegno di invalidità con un’età compresa tra i 18 e i 67 anni riceve un importo pensioni del valore di 286,81 euro, che viene corrisposto dall’INPS per 13 mensilità. Importo calcolato sulla base reddituale che non supera la soglia di oltre 16.982,49 euro.

Per poter fruire dell’incremento al milione, così come disposto dalla Corte chi fruisce di un assegno di invalidità, deve comunque, rientrare in requisiti reddituali, quali:

  • pensionato preso su base singola, la soglia dei redditi deve attestarsi su un valore che non superi 8.469,63 euro;
  • in presenza di coniuge, la soglia reddituale viene ampliata, ma in ogni caso, non può superare il limite di 14.447,42 euro.

Chi non rientra nelle soglie reddituale innanzi elencate, viene escluso dall’incremento al milione. In questo caso, i percettori di pensioni di invalidità civile continueranno a percepire un assegno del valore di 286,81 euro.

Fonte: trend-online.com

29/08/2020

Lascia una risposta