Riapre l’abbazia ma i disabili restano fuori

Riapre l’abbazia ma i disabili restano fuori

pubblicato in: NOTIZIE | 0

FOSSACESIA . Oggi la riapertura ufficiale dell’abbazia di San Giovanni in Venere dopo i lavori di restauro iniziati a marzo. A partire dalle ore 11.30 è prevista l’inaugurazione alla presenza di Enrico Di Giuseppantonio, sindaco di Fossacesia che ha richiesto fortemente interventi portati a termine, monsignor Bruno Forte, arcivescovo di Chieti-Vasto, Padre Marcello Palotta, Superiore dei Passionisti di San Giovanni in Venere, Armando Forgione, prefetto di Chieti, Mariastella Margozzi, direttore regionale Musei D’Abruzzo, Aldo Giorgio Pezzi, direttore dei lavori – Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio Chieti-Pescara, Rosaria Mencarelli, soprintendente Abap Chieti-Pescara.
Ma nel giorno della riapertura torna a protestare il presidente dell’associazione Carrozzine determinate, Claudio Ferrante, in merito all’impossibilità per i disabili di accedere all’abbazia a causa delle barriere architettoniche. «Sono stati spesi 50mila euro per costruire un servoscala, ma a distanza di moltissimi mesi nessuna persona con disabilità in carrozzina è riuscita ad entrare nell’abbazia di San Giovanni», dichiara. «Avevamo detto che costruire un servoscala utilizzabile soltanto da carrozzine leggere e non da quelle elettriche su un percorso acciottolato per poi farlo fermare davanti ad un portone sempre sbarrato non sarebbe servito a molto. Inoltre per l’accesso alla cripta c’è un altro montascale costantemente fuori servizio. Non solo non ci hanno dato retta ma nonostante tutti questi problemi per l’accessibilità, non sono riusciti nemmeno a metterlo in funzione. Oggi si inaugura la riapertura della chiesa a seguito di lavori di restauro, ma vi possono accedere solo le persone in grado di camminare. Le persone in carrozzina dovranno rimanere fuori».
L’associazione chiede alle istituzioni che si trovi una soluzione alternativa. «Magari con la costruzione di uno scivolo in cemento considerando che stanno facendo ulteriori lavori in muratura», conclude il presidente, «ma nel frattempo che venga fatto funzionare immediatamente il servoscala per mettere fine, se pur parzialmente, a questa vergognosa discriminazione».

Fonte: ilcentro.it

05/09/2020